La stagione estiva 2026 segna un nuovo risultato record per gli uffici turistici della valle Varaita. Tra metà giugno e fine settembre sono stati registrati 2.010 contatti, riferiti ad almeno 5.829 persone. Il dato supera nettamente quello del 2025, quando i passaggi erano stati 1.587 e avevano già rappresentato il miglior risultato delle precedenti rilevazioni; nel 2024 erano stati invece 1.352. I numeri non restituiscono il totale delle presenze turistiche in valle: sono quelli che derivano dalla compilazione di moduli digitali da parte degli operatori degli uffici turistici dopo ciascun contatto e forniscono un quadro dettagliato delle dinamiche del turismo vallivo, includendo informazioni su provenienza, durata del soggiorno e tipologia di richieste avanzate dai visitatori.
Anche quest’anno è significativo è il dato di chi arriva in Valle Varaita per la prima volta: il 57,8% delle risposte valide, vale a dire 1.150 contatti. È un valore in ulteriore crescita rispetto agli anni precedenti. Nel 2024 la percentuale era del 48,2%, mentre nel 2025 aveva superato per la prima volta la metà dei visitatori. Quasi sei persone su dieci tra quelle intercettate dagli uffici nel 2026 stanno dunque scoprendo la valle per la prima volta, un elemento che segnala la capacità del territorio di raggiungere nuovi pubblici grazie alle azioni messe in atto da Terres Monviso e all’attività di promozione dell’ATL del Cuneese.
La provenienza dei turisti offre altre indicazioni interessanti. Piemonte, Provincia di Cuneo e Saluzzese rappresentano complessivamente il 45,3% delle risposte valide, contro il 48,5% rilevato nel 2025. Si riduce quindi il peso relativo del pubblico più vicino, mentre si consolida la capacità di attrazione verso altre aree. La Liguria rappresenta il 17,4% dei contatti, la Lombardia l’8,2% e le altre zone del Nord Italia il 5,3%. Quest’ultimo dato era fermo al 2,2% nel 2025. Rimane inoltre molto importante la presenza francese, che raggiunge il 16,5%.
Il quadro conferma quindi una valle Varaita sempre meno legata soltanto a un turismo di prossimità. L’aumento delle prime visite e la maggiore presenza di persone provenienti da altre regioni sono elementi positivi anche in prospettiva, perché ampliano il bacino di pubblico che conosce il territorio e può scegliere di tornarvi nelle stagioni successive.
«I numeri di questa estate ci dicono che la valle Varaita continua a crescere come destinazione e, soprattutto, riesce a farsi conoscere da persone nuove – commentano il presidente dell’Unione Montana Valle Varaita Silvano Dovetta e il vicepresidente con delega al Turismo Roberto Dadone –. Il dato più interessante è proprio quello di chi arriva qui per la prima volta, insieme all’aumento dei visitatori provenienti da fuori Piemonte: significa che il lavoro di promozione di area vasta portato avanti in questi anni sta ampliando concretamente il pubblico che riusciamo a raggiungere. Abbiamo avuto una stagione lunga e molto ricca, nella quale alle tante iniziative organizzate dai singoli Comuni si sono aggiunti circa trenta appuntamenti direttamente promossi dall’Unione Montana grazie ai fondi regionali FOSMIT. Da un confronto con gli altri amministratori è emersa una soddisfazione diffusa: ora siamo consapevoli di dover continuare su questa strada, lavorando perché chi scopre la valle per la prima volta abbia poi il desiderio di tornarci e possa trovare durante tutto l’anno servizi, occasioni e luoghi capaci di accoglierlo. In questo senso anche la riapertura della Porta di Valle rappresenta un tassello importante, soprattutto guardando ai prossimi mesi autunnali e al periodo natalizio».
Le escursioni a piedi continuano a rappresentare il principale motivo di richiesta di informazioni agli uffici turistici: interessano il 61,8% dei contatti con risposta. Seguono cultura e musei con il 31,1%, ricettività e ristorazione con il 18,8%, trasporti e viabilità con il 16,9% e bicicletta e mountain bike con il 9,6%. Emergono quindi interessi diversificati, nei quali la componente outdoor rimane centrale ma si affianca a una domanda consistente di cultura, servizi e conoscenza complessiva del territorio.
Interessanti anche i dati sulla durata della permanenza. Il 26,1% dichiara una visita in giornata, il 24,8% soggiorna per una settimana e il 15,6% per due o tre giorni o un fine settimana. Un ulteriore 11,9% frequenta la valle durante tutto l’anno o vi ritorna periodicamente. Si conferma quindi la presenza contemporanea di pubblici molto diversi: da chi arriva per una singola giornata a chi sceglie soggiorni più lunghi o mantiene con la valle un rapporto continuativo.
La raccolta dati è stata effettuata negli uffici turistici di Sampeyre, il più frequentato con circa il 60% delle risposte grazie anche al più esteso periodo di apertura al pubblico, Pontechianale, Frassino e alla Porta di Valle di Brossasco.
A completare il quadro positivo dell’estate 2026 è stato il calendario di eventi direttamente promosso dall’Unione Montana Valle Varaita. Sono stati organizzati circa trenta appuntamenti, con proposte dedicate alla natura, alla cultura, allo sport e alla conoscenza del territorio. Circa un terzo delle iniziative ha esaurito i posti disponibili e anche gli altri eventi hanno fatto registrare una partecipazione significativa. Le iniziative sono state finanziate con i fondi FOSMIT della Regione Piemonte, Annualità 2024, ex L. n. 234/2021, art. 1, commi 593 e 595. Decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie 11/12/2024 - Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane.
La stagione ha permesso di sperimentare formule e collaborazioni nuove. In primis, la navetta transfrontaliera che ha collegato, con andata e ritorno in giornata, la valle Varaita con il Queyras francese passando per il colle dell’Agnello. Il servizio, richiesto da tempo da residenti e turisti, è stato attivato in modalità sperimentale grazie ai fondi europei del progetto Alcotra Attra(c)tive, inserito nel Piter+ Terres Monviso ed è stato attivo tra luglio e agosto, con ottimi riscontri di fruizione. Un servizio analogo è stato programmato anche dal Queyras alla valle Varaita, con partenza al mattino dalla Francia, Un ultimo viaggio stagionale dalla valle Varaita è programmato in occasione della tradizionale fiera di Saint-Luc a Guillestre, il giorno 19 ottobre: per le prenotazioni è possibile rivolgersi all’Unione Montana, al numero 0175.978321, o direttamente all’operatore ella navetta al numero 339.1350728.
Interessanti anche gli spettacoli del Teatro a Pedali, realizzati anche grazie al cofinanziamento di Enel, ha portato in valle un modello di spettacolo nel quale l’energia necessaria viene prodotta direttamente dal pubblico sulle biciclette. Sono stati avviati nuovi filoni di attività con operatori specializzati nell’osservazione astronomica, nel birdwatching e nel forest bathing, ampliando il numero dei soggetti coinvolti e la varietà delle esperienze proposte. È stato inoltre utilizzato il planetario mobile di proprietà dell’ente.
Si conferma molto forte il richiamo delle attività curate da La Fabbrica dei Suoni, in particolare quelle dedicate ai bambini e alle famiglie. Anche il cicloturismo mantiene un ruolo centrale: quattro delle undici giornate 2026 di “Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso” si sono svolte in Valle Varaita, confermando il territorio come uno dei punti di riferimento dell’intero progetto per chi sceglie di scoprire le Terre del Monviso in bicicletta.
I dati rilevati negli uffici turistici e la partecipazione agli eventi restituiscono così un quadro complessivamente molto positivo della stagione estiva. Accanto alla crescita numerica emerge soprattutto l’allargamento del pubblico raggiunto, con una quota sempre più alta di persone che scoprono la valle Varaita per la prima volta e una provenienza geografica progressivamente più ampia.